Matthew Kucynski

Matthew KUCYNSKI
Cleveland, OH - Usa
www.matthewkucynski.com

Cos'è la verità? E' probabile che ognuno si trovi prima o poi di fronte a questa domanda. Generalmente il buon senso farebbe rispondere pressappoco così: un idea o un'affermazione è vera quando corrisponde alla realtà. Più o meno è lo stesso per l'arte. Quindi se passeggio per strada con un amico e lui ad un certo punto dice: "toh... comincia a piovere", io sollevo la mano e guardo il cielo. Se nuvole cariche di pioggia minacciano sopra le nostre teste e sento gocce sul palmo della mano, allo dico: "hai  ragione, piove". Questa verità incontrovertibile e banale, negli ambienti filosofici, si chiama anche "teoria della rappresentazione".
E' chiaramente comprensibile persino nella formulazione di un 'tecnico' della filosofia come Ludwig Wittgenstein: "ci costruiamo immagini dei fatti. L'immagine è un modello della realtà. L'immagine può concordare con la realtà oppure no. Può essere corretta o sbagliata, vera o falsa. Per capire se l'immagine è vera o falsa dobbiamo confrontarla con la realtà. Dall'immagine in sé non si può capire se è vera o falsa".
Tutto questo appare plausibile ma anche banale. La filosofia potrebbe, mi pare, essere un po' più sottile.
Ad esempio, egregio signor Wittgenstein,  dove trovo la realtà con cui confrontare la nostra immagine? 
La realtà è evidentemente al di fuori della nostra coscienza. Tutto ciò che sappiamo della realtà deve essere passato attraverso i canali della nostra percezione, attraverso gli organi di senso, i funicoli nervosi e le raffinerie del cervello. Attraverso queste vie i dati vengono selezionati, filtrati, straniati e ricomposti. 
Solo nella nostra mente le impressioni indistinte vengono riunite in un quadro generale attraverso un processo incredibilmente complicato. Ciò che chiamiamo realtà è, in verità, sempre e soltanto un'idea della realtà.
I pipistrelli, gli alieni, i politici e alcuni malati di mente percepiscono il mondo in maniera del tutto diversa. Anche Matthew Kucynski, sebbene non appartenga a nessuna delle quattro specie precedenti, la vive a modo proprio.

© paroleopache


With hammers, never thought of Paris
[acrylic, pastel, charcoal, ink, graphite and coffee on fabric, 48x48 in.]


The math class
[acrylic, pastel, latex, graphite and ink on fabric, 36x36 in.]

The fields: Static and Strangers
[oil and graphite on wood, 36x36 in.]

Green Receptionist;
[acrylic, pastel, latex, ink,graphite anf coffee on fabric, 36x36 in.]

Girls, woods, magic
[acrylic, oil, pastel, latex, ink, graphite and coffee on fabric, 72x72 in, 2007]

Girlfriend invented
[acrylic, oil watercolour, pastel, graphite, and ink on wook, 48x48 in.]

Ghost town and a bus
[oil, graphite and ink on wood, 24x24 in.]

Elm
[oil, graphite and ink on wood, 12x12 in.]

Bipolar horror
[acrylic, pastel, latex, ink characoal, and graphite fabric, 48x48 in.]

All your airports and then the last[latex, acrylic, pastel, ink graphite and masking tape on fabric, 72x72 in.]