Muzak

 


Una sera, mentre ero comodamente seduto sul divano del salotto davanti alla tv, mi capitò di ascoltare un'intervista a Lou Reed. Sgranocchiavo chicchi salati di mais tostato e lo sentivo descrivere, con raro e mesto entusiasmo, dei miracoli che, secondo lui, le nuove tecnologie digitali avrebbero permesso all'arte di evolversi velocemente e in meglio, consentendo l'esplorazione di nuove strade espressive. Si riferiva soprattutto alla fotografia (di cui è appassionato) ma ovviamente anche alla musica. Sosteneva Reed: "a chi può interessare un disco in vinile oggi, se con un lettore mp3 puoi andartene in giro con 5.000 canzoni in tasca?". In fondo, nonostante i suoi settant'anni, il vecchio Lou è sempre un supergiovane. Le icone del rock lo sono per forza.
Poi, mi sono alzato pigramente dal divano e, continuando a sgranocchiare mais, ho iniziato a ragionare su quella affermazione avendo l'impressione di essere anch'io piuttosto d'accordo con l'omino di New York. 
Poco più tardi però (e precisamente accadde mentre cercavo un ellepi da mettere sul piatto - sapete come sono quei momenti, ...questo no, questo neanche...), ho pensato: "ma in fondo cosa me ne faccio di 5.000 canzoni se in tutta la mia vita ne sono contate si e no meno di venti?".
 
Quindi eccole qui, tra calci e spintoni, quella manciata di canzoni. Ammucchiate alla rinfusa in questa sezione.
Ma prima di spiegare perchè siano proprio loro le elette, è necessario fare un paio di precisazioni. La prima: non mi è mai piaciuto compilare classifiche, top ten o, peggio, dei best of. Non ci ho mai provato, non mi interessa farlo e non credo neppure di esserne capace. Sarà anche un mio limite ma, non avendo il dono della sintesi, o mi prendo tutto il tempo e lo spazio che mi serve per descrivere e spiegare qualcosa o è meglio che lasci perdere. Quindi, siccome trovo il profumo più succulento dell'arrosto, significa che spesso considero le sfumature prolisse più interessanti degli stringamenti concreti che badano esclusivamente al sodo.
La seconda precisazione è che - se proprio devo dirla tutta - queste non sono neppure le mie canzoni preferite. Casomai diciamo che, in qualche maniera, sono tra quelle più importanti perchè è come se avessero segnato il mio passaggio ad un livello successivo, più profondo.
Mi hanno cresciuto ed evoluto senza che me ne accorgessi e, a volte, anche contro la mia volontà. Ecco perchè, tutto sommato, sono grato a loro. Perchè immagino che descrivano meglio di tante parole il mio concetto di "tecnologia", intesa come progresso.