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| Craig WYLIE 1973, Masvingo, Zimbabwe www.craigwylie.com
tau-ma-tur-gì-a deriva dal greco thauma [meraviglia] + ergon [opera,
azione]. Capacità di compiere miracoli. Parola di rara nobiltà.
Tradizionalmente il potere taumaturgico veniva riservato ai santi o ai sovrani di stirpe divina, ma per chi sa osservare, il miracolo va ben al di là della populistica prova in cui la teologia si mescola alla televendita o alla squallida propaganda di un qualsiasi monarchica. In un momento di grave lutto, nell'istituzione seria e contrita di un funerale, si può scegliere il potere di un sorriso taumaturgico. Oppure, in un momento di paura, la taumaturgia della risata.
L'azione taumaturgica è anche quella del giardiniere che rende il tuo
giardinetto trasandato in un Eden, oppure della persona, amica che
inaspettatamente riesce a cambiare il tuo umore, facendoti dimenticare come ti
sentivi prima, perché poi ti ha fatto star bene. E quando se ne va, mentre
la squadri da dietro, sorridi e pensi che per te quella persona è un taumaturgo,
quasi uno sciamano, quasi un mago antico.
Si può pensare che sia una parola difficile da usare: poco conosciuta e ancora
più rari i contesti canonicamente appropriati per il suo utilizzo. Ma nella
lingua viva vi è una regola fondamentale: non si deve aver timore di chiamare
le cose col loro nome più bello.
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